Venerdì 22 Settembre 2017 ore 21:00



MILANO | PALAZZINA LIBERTY | Largo Marinai d’Italia, 1
in collaborazione con il Municipio 4 del Comune di Milano
in coproduzione con Milano Classical Guitar Festival – I edizione

 

Domenica 24 Settembre 2017 ore 17:30



CERRO AL LAMBRO (MILANO) | MUNICIPIO - SALA CONSILIARE | Piazza Roma, 11
in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura 
del Comune di Cerro al Lambro

ll Duo chitarristico italo-americano Fabricatore nasce da una passione comune che affonda le radici nella pluridecennale esperienza di Robert Trent e Marco Battaglia: suonare partiture dell’Ottocento con strumenti originali d’epoca seguendo le indicazioni, o i suggerimenti, di tutte le fonti utili a comprendere come la musica fosse interpretata nei diversi contesti pubblici e privati. La famiglia Fabricatore, con Giovanni Battista e i discendenti Gennaro I e II, fu tra le più importanti della tradizione liutaria della città di Napoli, una delle grandi capitali culturali europee del tempo. Testimonianza ne sono i diversi strumenti di questi autori presenti anche nei maggiori musei del mondo. In particolare due chitarre Gennaro (I) Fabricatore appartennero a Niccolò Paganini, che ha scritto molto per e con chitarra, e al massimo virtuoso delle sei corde del tempo, Mauro Giuliani. Un’altra chitarra, sempre di Gennaro I (1811), appartenne a Giuseppe Mazzini, ed è oggi di proprietà di Marco Battaglia. Le due chitarre che si propongono in concerto, della collezione privata dei musicisti, sono esemplari rarissimi e unici.

Le caratteristiche timbriche e le possibilità espressive in termini di dinamica di queste chitarre rendono possibile poter riascoltare come gli strumenti suonassero al tempo in cui furono costruiti aggiungendo più di un elemento di grande fascino all’interpretazione dal vivo.

Il programma comprende composizioni di Wolfgang Amadeus Mozart, Franz Joseph Haydn e Ludwig van Beethoven, trascritte con gran gusto e stile dal maggior chitarrista italiano, originario di Napoli ma attivo nella Parigi dell’Ottocento, Ferdinando Carulli, che è rappresentato anche con una delle sue composizioni originali. Apparentemente la trasposizione del primo movimento della Sinfonia “London” di Franz Joseph Haydn può sembrare un “esercizio” difficile ma le chitarre originali del tempo, che hanno la possibilità di variare sensibilmente il timbro imitando gli effetti ottenibili dalle varie sezioni dell’orchestra, sono strumenti ideali per questa musica. Un’atmosfera completamente diversa è invece evocata nell’Andante varié (con 4 variazioni) et Rondeau, il primo tempo della Sonata n. 12 op. 26 per pianoforte scritto da Ludwig van Beethoven. È un famoso Lied che compendia sentimenti contrastanti distintamente percepibili dal pubblico. Segue una grande Fantasia su vari temi del genio di Bonn che sono resi con grande maestria. Nella seconda parte del concerto in due brani, tratti da lavori per pianoforte solo di Wolfgang Amadeus Mozart, Larghetto e Variazioni op. 164 (un Adagio dalla Sonata n. 14 KV 457), Andante et Rondeau de Mozart op. 167 (che sono il Rondò della Sonata n. 15 KV 545 e un altro Rondò KV 485), il bilanciamento tra le due parti è perfetto e convincente. Nella composizione posta a conclusione, il Notturno Concertante di Ferdinando Carulli, il dialogo tra gli strumenti è reso in un brillante stile belcantistico che raggiunge un picco espressivo nel Larghetto con Variazioni prima di riprendere il tema iniziale, espresso in momenti di notevole virtuosismo. Marco Battaglia